Questo sito nasce dall´esperienza di molti anni di direzione di unità ospedaliere e dalla consapevolezza che la paziente (donna) ha bisogno di essere informata a fondo sulla causa dei propri disturbi e di risolverli nella maniera più semplice possibile; sono, quindi, presenti elementi di assoluta novità insieme a rimedi di medicina tradizionale, antichi rimedi e consigli sullo stile di vita che possono aiutare in caso di disagio o malattia, in attesa di un parere medico o a completamento dello stesso Ho voluto quindi soffermarmi su alcuni aspetti in parte dimenticati o sottovalutati: il concetto di benessere e la prevenzione della malattia.

Benessere

benessere

Il corpo è un compagno che trascuriamo e spesso maltrattiamo ignorando le regole base dello star ben: ci limitiamo a considerare i nostri fabbisogni quotidiani, situazioni del tutto momentanee,  spesso non legate a un coerente stile di vita. Secondo le  medicine orientali all'interno e intorno all'organismo vivente esiste un flusso di energia continuo il cui equilibrio è fondamentale: facciamo parte integrante della natura. Viviamo in una atmosfera di ossigeno e ci dimentichiamo di avere il miglior filtro e la più sofisticata macchina di trasporto di ossigeno (respiriamo in media 25.000 volte al giorno e arrivano alle cellule ventiduemila litri di sangue). Purtroppo fumo, alimentazione sbagliata, stress, sedentarietà, lo stesso invecchiamento giocano contro la macchina cuore-polmoni e provocano patologie importanti. La permanenza  di tossine nel nostro organismo è causa di cefalee insistenti, stipsi, artrosi, arteriosclerosi e molte altre patologie d'organo, ma distratti da una vita caotica disordinata, con situazioni spesso difficili da superare, ci dimentichiamo di alcune regole per star bene (cioè del benessere). Il benessere (da benessere = "stare bene" o "esistere bene") è uno stato che coinvolge tutti gli aspetti dell'essere umano e caratterizza la qualità della vita di ogni singola persona. Questo concetto  nel corso degli anni ha subito numerose modifiche e ampliamenti che hanno condotto a una visione del termine più ampia e completa, non più incentrata sull'idea di assenza di patologie, ma come uno stato complessivo di buona salute fisica, psichica e mentale. Questa visione è il punto cardine di molte discipline e correnti di pensiero filosofico, occidentali e orientali, con recenti conferme in campo medico-scientifico. Comunemente il benessere viene percepito come una condizione di armonia tra uomo e ambiente, risultato di un processo in continua evoluzione.

L'OMS lo definisce come "lo stato emotivo, mentale, fisico, sociale e spirituale di ben-essere che consente alle persone di raggiungere e mantenere il loro potenziale personale nella società". Nella società moderna, si tende spesso a sottovalutare la differenza tra benessere e soddisfazione. Il primo definisce uno stato, seppur momentaneo e non sempre duraturo. Al contrario, una gratificazione personale, anche se non viene raggiunta necessariamente attraverso riconoscimenti immediati, porta a un risultato appagante nel tempo. La ricerca del benessere, oggi identificato anche con il termine inglese di wellness, ha portato allo sviluppo di un settore commerciale-turistico che mira a far raggiungere ai propri clienti uno stato di completo relax con trattamenti diversi: da quelli tradizionali (ad esempio sauna, massaggi, yoga) a quelli legati alla medicina alternativa o a pratiche genericamente di estrazione New Age. A differenza della medicina tradizionale, che persegue principalmente il benessere fisico del corpo, queste tecniche, a oggi ritenute prive di fondamento scientifico (poiché non ancora verificate e studiate a sufficienza), mirano ad ottenere effetti migliorativi anche sugli altri aspetti dell'essere umano, in una visione più olistica

Il cervello, struttura complessa e misteriosa, elabora di continuo le informazioni che derivano dal mondo ambiente e regola i ritmi del nostro organismo, ci permette di muoverci in modo armonico. Le nostre difese sono formidabili, ma il tipo di vita che conduciamo tende a incrinarle: di qui la malattia e un invecchiamento non fisiologico. Per allontanare questi stati di debolezza del nostro organismo dobbiamo solo promuovere momenti da dedicare a noi stessi, per evitare stress, insoddisfazione e problemi fisici. Basta creare  spazi personali durante la settimana lavorativa (fare o sentir musica, leggere, ginnastica, piccoli lavori creativi), impostare un'alimentazione equilibrata e un riposo sufficiente. Così facendo ci sentiremo più forti, riacquistando padronanza e coscienza delle necessità che il nostro organismo e il ruolo sociale richiedono, pronti a curarci nel migliore dei modi.


  

La menopausa non è una malattia ma un momento fisiologico della donna che coincide con il termine del ciclo mestruale e quindi dell'età fertile

menopausa

L’invecchiamento è la conseguenza di una alterazione del metabolismo cellulare, di una ridotta eliminazione di cataboliti cellulari, con il loro accumulo nelle cellule, nei tessuti e negli organi del corpo umano ed è accompagnato da un aumento dello stress ossidativo. Il rallentamento della circolazione sanguigna e linfatica rappresenta la principale causa ed effetto della ridotta eliminazione dei prodotti di scarto della cellula. Tra le cause dell'invecchiamento ci sono fattori endogeni come l’ipossia e il non utilizzo dell’ossigeno con ridotta produzione di energia all'interno della cellula (dovuta ala sedentarietà), la disfunzione metabolica e infine il deficit immunitario. I fattori esogeni sono invece le sostanze tossiche presenti nell’ambiente (in riferimento all’acqua che utilizziamo, all’aria che respiriamo e agli alimenti che assumiamo), il ridotto apporto vitaminico e di minerali.

Ciò premesso, consideriamo l'arco di vita che attraversa la donna, il quale è regolato dall´azione combinata di alcune sostanze, gli ormoni, che influenzano l´attività di molti distretti dell´organismo; tra questi hanno grande importanza gli ormoni sessuali estrogeni e il progesterone, prodotti dalle ovaie. Gli estrogeni nel periodo fertile giocano un ruolo importante non solo nel sistema riproduttivo (mestruazioni, gravidanze), ma anche sull´osso, sul sistema nervoso, immunitario, cardiovascolare. Con l´invecchiamento la quantità di estrogeni prodotta decresce fino a esaurirsi e di ciò ne risentono i distretti dell´organismo interessati e anche il ciclo mestruale che diventa irregolare e con il tempo si blocca: è la MENOPAUSA.

È questo il periodo delle scalmane, dei sudori, dell´insonnia, dei cambiamenti di umore e di altre malattie tipiche di questa fase della vita della donna. In questi ultimi anni si è diffusa la terapia sostitutiva degli ormoni ovarici in varie forme per mantenere il più a lungo possibile il benessere della donna, considerato che l´aspettativa di sopravvivenza è sempre più lunga.

Questa cura migliora la situazione osteoarticolare, vascolare, nervosa e dell´apparato urogenitale; si basa sui bisogni personali, la storia familiare e personale, ma come tutte le cure può avere effetti collaterali e quindi impone controlli cadenzati nel tempo. Le vampate e le sudorazioni, che portano la paziente subito dallo specialista, sono presenti nel 75% dei casi e possono durare mesi o anni. La perdita di minerale nell´osso aumenta in menopausa e deve essere contrastata perché con il tempo l'osteoporosi rende la donna più esposta alle fratture (le più tipiche sono quelle del polso, dell´anca, della colonna). La carenza di estrogeni determina l’assottigliamento dello strato di cellule che rivestono la vescica e la vagina con una maggiore facilità alle infezioni (cistiti e vaginiti). Inoltre, sono più frequenti i cedimenti dell´apparato di sostegno dei genitali e della vescica (prolasso, incontinenza urinaria). Gli estrogeni migliorano la memoria e rallentano l´invecchiamento cerebrale. In questi ultimi anni, dopo le diatribe sorte tra americani ed europei, si è visto che è importante intervenire già prima della menopausa per correggere con suggerimenti medici personalizzati lo stile di vita, attraverso non solo un’alimentazione mediterranea, ricca di minerali antiossidanti, amminoacidi essenziali, vitamine, ma anche movimento, riposo adeguato, presidi antistress. La terapia sostitutiva è stata ridotta ulteriormente e sono nate nuove pillole efficaci, molto più sicure. Esistono poi anche terapie antichissime, ma ancora valide e molto in uso: la fitoterapia, la medicina cinese, tibetana, l'ayurvedica e altre ancora. Il ginecologo, punto di riferimento importante, deve rendere la paziente libera da sintomi e con una qualità di vita soddisfacente. La terapia sostitutiva con estrogeni e progestinici (praticata da diversi anni ormai) allontana lo spettro dei disturbi del sonno e dell’umore, del sistema nervoso, delle vampate,dell'osteoporosi, dell'atrofia e secchezza vaginale, dell'instabilità emotiva La TOS, tuttavia, è accettata solo da una minima parte delle donne. La ricerca internazionale ha, dopo anni di studi, reso disponibile anche in Italia una nuova terapia a base di estrogeni naturali coniugati con una sostanza bazedoxifene al posto del progesterone (duavive), presentata nell’ambito del 17° congresso mondiale dell’International Society of Gynecological Endocrinology. Il progesterone aumenterebbe il rischio di tumore del seno.

Il badoxifene permetto all'organismo di utilizzare gli estrogeni e annulla i rischi collaterali legati al fatto che vengono utilizzati da soli, permettendo una vita attiva e di essere in sicurezza ben inserite nella vita sociale. La professoressa Rossella Nappi, associato presso l’Università di Pavia, auspica la creazione di una 'cultura della menopausa' per toglierle l’aura di ineluttabilità e fatalismo che ancora la circonda, ma soprattutto che si diffonda capillarmente l’uso della TOS basata su estrogeni e bezedoxifene per dare a tutte le donne non più fertili la possibilità di una vita attiva e gratificante su un piano di parità col partner.

Sessualità in Menopausa

sessualità menopausa

La menopausa inizia in un’età relativamente giovane per la donna, spesso in pieno benessere e improvvisamente, però è la inevitabile conseguenza della cessazione dell´attività delle ovaie e comporta modificazioni importanti non solo a livello ormonale, ma nei vari distretti dell´organismo; è una crisi in cui convergono fattori biologici, psicologici, culturali e sociali. Questi cambiamenti necessitano di tempo per essere assorbiti e spesso comportano modificazioni della vita di coppia in cui giocano un ruolo in modo preponderante lo stato di salute, lo stile di vita, il rapporto consolidato con il coniuge. Non è facile accettare i cambiamenti progressivi del nostro corpo e possono subentrare inibizioni, paure, tabù, ma è altrettanto vero che, se si è aiutati dal partner, queste difficoltà iniziali possono essere superate brillantemente e si può rivivere la propria sessualità con incoscienza giovanile, godendo di momenti di tenerezza, fantasia e piacere. E’ indubbio che si debba però avere un´idea positiva di se stessi e godere di spazi propri sia dal punto di vista psicologico che culturale, sociale e specialmente fisico (attività sportive, di rilassamento e cure estetiche). Bisogna continuare a piacersi, sicure dei propri poteri di seduzione. I disturbi più significativi sono dovuti a livello centrale al calo del desiderio (carenza ormonale) e dell´eccitazione (minor disponibilità biologica e psichica); a livello periferico bisogna tener presente che sono invece interessati tutti gli organi sensoriali (diminuzione della sensibilità tattile, del gusto, dell´olfatto, dell´udito e della vista). A livello genitale sono presenti secchezza vaginale e alterazioni vulvari, inoltre possono insorgere problemi vascolari. Si intravede quindi la necessità per la donna di avere rapporti sereni curando i disturbi locali. Esistono molte sostanze utili e risolutive, utilizzate anche attraverso apparecchiature (ad esempio la magnetoterapia) che fanno meglio penetrare il prodotto sulla parte od organo interessato, oppure nuovi approcci utilizzando le staminali e i derivati piastrinici ricchi di elementi rivitalizzanti, la medicina naturale, l’utilizzo del testosterone nei casi calo della libido (cerotti, inserimento di piccoli bastoncini da impiantare sopra il pube, entrambi, sperimentati da anni in diversi Paesi). In questi ultimi anni l'ozono medicale si è imposto con successo per la possibilità di interferire su molti aspetti che caratterizzano la vita sessuale di coppia (infiammazioni croniche dell'apparato urogenitale, senza dimenticare la rivitalizzazione globale dell'organismo sia dal lato fisico che mentale). Al di là di tutti i possibili aiuti esterni, resta fondamentale rinsaldare l’unione di coppia sotto l’aspetto psicologico. Non va dimenticato che il ruolo della donna oggi è cambiato: vive molto più a lungo, pur avendo riferimenti biologici immutati (menarca, menopausa), lavora, ritarda in modo consapevole il momento della gravidanza, considera l´appagamento sessuale come parte integrante del proprio vissuto. L´uomo, d’altro canto, ha paura di invecchiare, ha difficoltà di lavoro, spesso è scelto, è meno forte sessualmente e il suo ruolo in famiglia non è più dominante; a ciò si aggiunge che con l´arrivo dell´andropausa (minor produzione ormonale) diventa anch’egli meno disponibile sessualmente. Bisogna inoltre considerare gli aspetti della società di oggi: esaltazione della bellezza, della giovinezza, del ruolo di seduzione della donna e necessità di una vita sessuale piena che si conservi il più a lungo possibile. Le esperienze biologiche differenti tra uomo e donna portano col tempo a una modificazione del rapporto di coppia: maggior autonomia dei partner e una diversa interpretazione del ruolo sociale, oggi più aggressivo, all´esterno della famiglia. Uno studio italiano su un campione di 3000 donne in menopausa ha evidenziato, rispetto agli anni precedenti la menopausa: una percezione di se stesse meno sessuata (30%),  riduzione dei rapporti (-20%), calo del desiderio (15%), calo della soddisfazione (20%), aumento dei rapporti dolorosi (14%). In particolare, nelle coppie stabili tra i 60-70 anni si verificano in genere un aumentato attaccamento alla vita, un cambiamento dell´atteggiamento sessuale, la presenza di problemi economici e di inserimento sociale, tutti aspetti che rendono più profonda e motivata l´unione tre i partner. Ci si avvia, infatti, verso un periodo del superamento dei complessi fisici dovuti all´invecchiamento, al rafforzamento della complicità nelle decisioni di tutti i giorni, che porta a una interdipendenza reciproca e alla riscoperta di una nuova emozionante vita sessuale, più libera, meno istintuale e verso rapporti pieni di complicità e tenerezza (richiamo ad esperienze giovanili). I rapporti fisici diventano meno frequenti, ma ugualmente appaganti. Nelle coppie che al contrario non hanno vissuto positivamente i problemi legati all’invecchiamento vi è il rischio di un rafforzamento di complessi dovuti a esperienze di vita negative. I pericoli fondamentali sono: svilimento del proprio corpo, solitudine, paure e difficoltà diffuse, tabù,incomprensione con il partner o con i figli, peggioramento dello stato psichico e fisico, disturbi sessuali gravi. I consigli per una terza età serena sono: mantenere una attività intellettuale e un fisico in forma, dedicare il giusto tempo al riposo, alimentarsi in maniera varia e corretta, non cessare l´attività sessuale, mantenere un dialogo continuo con il partner e la famiglia, sottoporsi a controlli medici periodici e, cosa fondamentale, non isolarsi! 

 

Contraccezione

contraccezione

Uno dei pericoli maggiori tra i giovani oggi è la mancanza di precauzioni durante i rapporti sessuali. Il 31% non utilizza alcun metodo e l'età del primo rapporto  si abbassa;  aumentano  le malattie sessualmente trasmesse e le interruzioni volontarie di gravidanza, oltre alla contraccezione d’emergenza, la Pillola del giorno dopo, molto utilizzata e spesso non in modo consapevole in particolare durante la stagione estiva. In verità la contraccezione protegge dalle gravidanze indesiderate e in alcuni casi anche dalle malattie a trasmissione sessuale. La contraccezione ha un ruolo fondamentale nella vita della donna: permette, a seconda dei casi, di preservare la salute, di completare gli studi, di avere un lavoro, prima di decidere che è arrivato il momento giusto per avere un figlio. Mezzi protettivi venivano usati già dagli Egizi e dai popoli della Mesopotamia. Nell’Antica Grecia veniva utilizzata come contraccettivo una pianta chiamata “silfio”. La leggenda narra che essa sia stata coltivata e raccolta così intensamente, proprio per questa proprietà, da farla estinguere. Nell'Europa medievale, ogni tentativo di impedire una gravidanza era ritenuto immorale dalla Chiesa ma le donne del tempo si arrangiavano con il coito interrotto oppure introducendo in vagina una radice di giglio o altre erbe urticanti! Nel 1909, Richard Richter sviluppò il primo dispositivo intrauterino che fu ulteriormente perfezionato e commercializzato in Germania da Ernst Gräfenberg alla fine degli anni 20 del secolo scorso. Gregory Pincus e John Rock, con l'aiuto della Planned Parenthood Federation of America, crearono la prima pillola anticoncezionale nel 1950, disponibile al pubblico solo dieci anni più tardi. I principali metodi di contraccezione possono essere : metodi barriera, ormonali, la spirale intrauterina (IUD), la sterilizzazione e l'adozione di particolari comportamenti usati in casi d'emergenza, efficaci fino a 4-5 giorni dopo il rapporto.


I metodi più efficaci sono quelli programmati e studiati per essere utilizzati per lunghi periodi. Gli impianti sottocutanei a rilascio ormonale e i dispositivi intrauterini hanno tutti tassi di fallimento inferiore all’1 %. Le pillole ormonali contraccettive, i cerotti o gli anelli e l'amenorrea dovuta alla lattazione (LAM), se usati rigorosamente, possono arrivare ad avere tassi di fallimento inferiori ugualmente all'1%. Altri metodi come il calcolo dei giorni fertili, i preservativi, i diaframmi e spermicidi hanno tassi di fallimento maggiori, anche se utilizzati perfettamente. Dopo la sospensione o la rimozione di molti metodi contraccettivi, inclusi i contraccettivi orali, lo IUD, gli impianti sottocutanei e o le iniezioni, il tasso di gravidanza durante l'anno successivo è lo stesso di chi non ha mai utilizzato un sistema di prevenzione. Le ultime pillole sono a basso dosaggio ormonale e sono meglio accettate perchè non danno ritenzione idrica, cefalee, aumento di peso, nausee. Alcune pillole permettono di avere mestruazioni ogni tre mesi.


Ormai sono molti i mezzi contraccettivi che permettono, specialmente alle donne più giovani, una vita sessuale serena e sicura. Esistono formulazioni diverse della pillola tradizionale che consentono indicazioni personalizzate da parte del ginecologo. Importanti sono alcuni accorgimenti: dieta equilibrata, controllo del peso, diminuzione degli zuccheri e dei lieviti, poco alcol, molte fibre, esami annuali del metabolismo e non fumare. Queste precauzioni allontanano il pericolo di cefalee, ritenzione idrica e molti altri disturbi collaterali. Altre pillole hanno anche risvolti curativi e quindi vi è la possibilità specie per le giovani di curare patologie proprie dell'età. Va sempre ricordato che le pillole hanno effetti sull'organismo e quindi vige l'obbligo di un controllo annuale sulle condizioni di salute e di sottoporsi a un pap-test. Attualmente sono allo studio contraccettivi del tutto innovativi sia per l'uomo che per la donna. Al di là dei profilattici estremamente modificati per l'uomo, le università inglesi stanno sperimentando una pillola da assumere poco prima del rapporto per evitare il concepimento (inibisce, in modo reversibile, la produzione di spermatozoi). Un'altra possibilità è un'iniezione di anticoncezionale per gli uomini che risolve in pochi minuti il problema. Si inietta una punta di gel sintetico nel tubo portatore di sperma presente in ognuno dei testicoli. Una volta iniettato, il gel si piazza nel tubo e funge da filtro, permettendo al fluido seminale di passare, ma impedendo il passaggio allo sperma. Il gel filtrante rimane al suo posto per una decina di anni, ma in qualsiasi momento in caso di bisogno può essere rimosso. Per la donna è ormai in sperimentazione avanzata  la novità del contraccettivo in gel. Esso è trasparente e si spalma sulla pelle formando una sorta di pellicola, la quale rilascia un ormone progestinico ed estrogeni bioidentici, vale a dire simili a quelli naturali. Il nuovo prodotto può essere usato durante l’allattamento senza alcun pericolo per il bambino. E' stato presentato ultimamente a Roma un contraccettivo ormonale femminile monofasico che usa un estrogeno  naturale,  con una struttura chimica identica a quella prodotta dall’organismo femminile durante il ciclo. Assunto nella stessa maniera della classica pillola contraccettiva, esso ha però il vantaggio di essere meglio elaborato dal fegato e di non alterare i parametri lipidici.

Vorrei sottolineare che la ricerca non si ferma mai e usciranno nuovi prodotti che richiederanno sempre di più la supervisione del ginecologo. 

 

Rughe

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Con il termine “ruga” noi intendiamo una alterazione cutanea in cui la regolarità della superficie viene modificata da cedimenti presenti mentre ci muoviamo, parliamo o anche a riposo, che compaiono con l'avanzare dell'età. L´invecchiamento non è una malattia, ma una normale evoluzione della nostra vita ed è causa di fattori endogeni come la riduzione di fibre collagene ed elastiche, aumento dei radicali liberi, che comportano una riduzione del continuo rinnovamento della cute. Concorrono anche fattori esogeni quali il fumo, il sole, farmaci, stress, consumo di alcolici e quindi uno stile di vita non sano. Le conseguenze sono: perdita di elasticità, tono e luminosità della pelle, comparsa di rughe, macchie, borse sotto gli occhi, eccetera. Noi parliamo, sorridiamo, il nostro viso è in perenne movimento e di conseguenza i muscoli sottostanti esercitano continue pressioni sulla pelle. L’insieme di tutti questi movimenti, unito al naturale invecchiamento, rende la pelle nel tempo meno elastica e più sottile, con solchi perpendicolari rispetto alle fibre muscolari sottostanti e quindi le rughe diventano indelebili. Le increspature possono anche essere precedute da segni di espressione che sono semplicemente il nostro modo di comunicare le nostre ansie, i nostri dubbi, la nostra felicità o infelicità e che con il passare degli anni si trasformano in rughe stabili. Le rughe più comuni sono le naso-geniene (quelle che vanno dal naso agli angoli della bocca), le rughe orizzontali della fronte, le rughe della gabella (quelle verticali tra le sopracciglia), le perioculari (o zampe di gallina), nelle fumatrici precoci possono essere quelle sul contorno delle labbra, mentre un segno di grave photoaging sono le guance a carta geografica. Esistono pieghe da espressione, da fotoesposizione, del sonno, quelle dovute all'aumento della lassità cutanea, quali il solco nasolabiale e le rughe della commisura labiale. La differenza tra un soggetto e l'altro dipende quindi da molti fattori: mimica, abitudini di vita, stress, fotoesposizione. Anche le rughe geneticamente determinate, quali quelle del solco nasolabiale riconoscono diversità nella comparsa da soggetto a soggetto essendo appunto connesse a fattori intrinseci di natura ereditaria. Intervenire sulle rughe si può, alcuni metodi sono in grado di eliminarle in maniera definitiva (ad esempio il resurfacing cutaneo) Altri si limitano a eseguire dei riempimenti temporanei o a ridurre la motilità muscolare responsabile del formarsi della ruga stessa. Come dicevamo prima, tra i sistemi attivi contro le rughe grande rilevanza va al resurfacing cutaneo (laser) che elimina le rughe superficiali.  Grande importanza hanno i filler, soprattutto per quanto riguarda il trattamento del solco naso labiale. L'acido ialuronico, il principe dei filler, garantisce ormai, oltre ai risultati, grande sicurezza e tollerabilità. Il botox per le rughe del terzo superiore del viso, ma non solo, è unico e insostituibile. Infine, l'acido polilattico, dando maggiore spessore alla cute, è indicato in tutti i quei soggetti in cui la ruga sia espressione di un aumento della lassità cutanea. In questi ultimi anni è stato sfruttato con successo l'ozono medicale (micropunture) come veicolo di creme, normalmente utilizzate in estetica nel sottocute, e per le sue proprietà rivitalizzanti. Vi è poi il capitolo della chirurgia estetica che viene in aiuto con interventi anche piccoli, ma di grande aiuto, fino al più complesso lifting. Ognuno di questi interventi meriterebbe un capitolo a parte, ma non è questa la sede. Ricordiamoci sempre che un´alimentazione corretta, l´idratazione giornaliera, l´attività sportiva, buone creme, la fotoprotezione e i giusti integratori sono già di per sè degli ottimi alleati. Ma si può in qualche modo proteggere la pelle dalle rughe? Un ruolo importante è quello dell’alimentazione, che deve essere ricca di principi antiossidanti. Vale ancora una volta il concetto che tutti gli interventi estetici (dermatologici e chirurgici) devono essere accompagnati da una scrupolosa osservazione delle norme volte ad impedire l'invecchiamento dell'organismo anche dal punto di vista internistico.

Il primo consiglio, sempre valido, è quello di bere molta acqua, almeno due litri al giorno. L’acqua è fondamentale per mantenere la pelle idratata, libera dalle tossine e dunque sana ed elastica. Naturalmente, se si fuma occorre smettere perchè le sostanze tossiche contenute nella sigaretta entrano in circolo e nuociono a tutti gli organi, compresa la pelle che invecchia di colpo. Smettendo di fumare la pelle migliora? Sì, già nelle prima settimane si nota la differenza. Avere una bella abbronzatura piace molto ma il dato di fatto è che il sole invecchia tantissimo. Mangiare sano aiuta moltissimo la pelle quindi è preferibile consumare moderatamente i cibi fritti e ricchi di grassi. Le espressioni del viso non sono facilissime da correggere,  La cura del viso è importantissima. Occorre effettuare periodicamente una pulizia del viso, usare creme nutrienti, idratanti e anti-age, che vanno applicate ogni sera con massaggi delicati atti a stirare quelle zone del viso in cui notoriamente si formano le rughe. Infine, dormire in orari regolari e non sempre sullo stesso lato onde evitare la formazione di rughe asimmetriche.


FITOTERAPIA

fitoterapia

Le piante non solo hanno costituito, nel corso dei millenni, la prima fonte di principi medicamentosi per l'uomo, ma hanno fornito le basi per lo sviluppo scientifico della terapia farmacologica moderna.

Le piante sono fra le principali fornitrici di sostanze medicamentose naturali, che hanno la funzione di controllo delle risorse della pianta stessa (difesa dai parassiti, ecc.). Questi metaboliti hanno importanti attività farmacologiche nell´uomo e in generale sono ormonoregolatori, ad attività antimicrobica e antivirale, fungicida, antinfiammatoria, sul sistema nervoso e antiossidante. Possono essere tinture, estratti idroalcolici, decotti, oli. La Fitoterapia è una disciplina di medicina popolare, che ben si differenzia dalle pratiche tipiche della medicina tradizionale, ma può essere, se ben amministrata, di valido aiuto. È accettata e genericamente considerata scevra da rischi. Gli estratti sono selezionati secondo le regole della farmacopea ufficiale. Sono utilizzati in diversi momenti del ciclo vitale della donna, specialmente in gravidanza e menopausa


Le attività che questi metaboliti possono esercitare sulla fisiologia umana sono molteplici e sarebbe impossibile riassumerle brevemente, tuttavia una lista sommaria comprenderebbe:

  • sostanze tossiche
  • sostanze con attività ormonoregolatrici
  • sostanze ad attività antimicrobica
    • battericidi
    • virostatici
    • fungicidi
  • sostanze lassative
  • sostanze antinfiammatorie
  • sostanze attive sul sistema nervoso centrale e periferico
  • sostanze antiossidanti

Le moderne preparazioni fitoterapiche sono ottenute a partire dal materiale vegetale, sia fresco che essiccato, tramite estrazioni con solventi e metodiche diverse: se il solvente è l'etanolo in percentuali diverse si parla di estratti idroalcolici, solitamente chiamati tinture madri (o tinture officinali o estratti fluidi); se il solvente è l'acqua si parla di infusi, decotti o macerati a freddo; se il solvente è un olio grasso si parla di oleoliti; l'estrazione con solventi diversi e non alimentari (esano, cloroformio, ecc.), che vengono poi eliminati, permette la preparazione di estratti molli e secchi. Alcune preparazioni sono costituite da estratti di singole piante, altri da combinazione di estratti da diverse piante. In particolare i medici hanno la possibilità non di preparare ma di prescrivere preparazioni vegetali che poi prepara il farmacista (medicinali galenici magistrali). Le preparazioni in libera vendita devono sottostare a vari standard di tipo qualitativo, mentre gli standard di efficacia e tossicologici vengono applicati (nella UE) solo a quei preparati ai quali venga riconosciuta validità terapeutica e sono soggetti a controllo continuo. Con l’avvento della chimica e dei primi farmaci di sintesi, la fitoterapia è stata accantonata, ma negli ultimi decenni è stata riscoperta, sia come medicina integrativa da affiancare a quella ufficiale, sia come rimedio più blando, nella prevenzione o nella cura delle lievi patologie. Le sostanze vegetali usate nella fitoterapia sono moltissime e tutte completamente naturali. Spesso i principi attivi contenuti nel materiale vegetale sono tali e tanti che non risulta possibile separare i singoli principi attivi senza distruggere le loro proprietà medicinali. Dunque è necessario considerare non più soltanto il principio attivo, ma tutti quei composti, apparentemente inerti, che dimostrano un effetto coadiuvante l’attività del principio stesso (Fitocomplesso). I farmaci vegetali vengono studiati e valutati per le loro proprietà di qualità, sicurezza ed efficacia terapeutica, allo stesso modo di tutti gli altri farmaci. Sui farmaci vegetali gravano però pesanti problemi riguardanti la qualità: le piante medicinali, come del resto tutti i vegetali, sono facilmente soggette ad alterazioni dovute sia a fattori pedo-climatici, sia a cattivi procedimenti nella preparazione dei fitoterapici. Le droghe vegetali non sono quindi tutte sicure: alcune possono provocare effetti collaterali di una certa gravità, altre sono invece del tutto sicure. Secondo il Ministero della Salute “I medicinali fitoterapici sono tutti quei medicinali il cui principio attivo è una sostanza vegetale. Questi medicinali sono stati ufficialmente approvati dall’AIFA, che ne ha verificato la loro qualità, efficacia e sicurezza, e sono venduti esclusivamente nelle farmacie”.


ALIMENTAZIONE

nutrizione

Oggi ci interesseremo dell´alimentazione nella donna in periodi importanti della sua esistenza: pubertà, gravidanza, menopausa. Dobbiamo però fare una considerazione: il sistema ormonale, il sistema immunitario, il sistema nervoso, intimamente collegati tra loro, condizionano la risposta agli stimoli ambientali e quindi al bisogno nutrizionale. La ciclicità della situazione ormonale nella donna rende questo meccanismo estremamente delicato.

La dieta deve garantire :

1) L´OPTIMUM DEL RENDIMENTO BIOLOGICO

2) LA PREVENZIONE DI CARENZE O SOVRACCARICHI METABOLICI.

Ogni organismo vivente è costituito da una serie di sostanze (proteine, glicidi, lipidi, minerali, vitamine), ognuna delle quali ha compiti particolari ed è indispensabile alla vita. Queste sostanze vengono fornite dalla natura, scisse, rielaborate e fatte proprie in ciascun essere vivente; l´alimentazione diventa, così, un elemento fondamentale del benessere e deve contenere tutti i nutrienti necessari per fornire energia, per crescere e per sostituire o riparare i tessuti lesi. Non bisogna inoltre dimenticare la valenza psicologica insita nel cibo (vedi modelli vincenti: top-model, sportivi) che è così determinante sui rapporti familiari e sociali e quindi incide molto sulla sicurezza dell´individuo. Attualmente siamo in grado di valutare le esigenze nutrizionali di ciascuno, separatamente per singole fasce di età, di attività lavorativa e di necessità ambientali, indicazioni che per i ritmi cui siamo sottoposti non riusciamo a rispettare; vi è quindi un continuo aumento di patologie gravi croniche che interessano tutte le fasce di età della popolazione.

In realtà siamo abituati a :

  1. SCARSA VARIABILITÀ DI CIBO
  2. ERRATE COMBINAZIONI ALIMENTARI
  3. ERRATE DISTRIBUZIONI DEI PASTI

Analizziamo ora le proprietà delle principali sostanze utilizzate dall´organismo:

CARBOIDRATI: sono la principale fonte di energia delle cellule (55%), influiscono sul centro di sazietà e sul benessere mentale, vengono immagazzinati come glicogeno nel fegato e nei muscoli.

PROTEINE: sono i mattoni fondamentali per la costruzione del corpo, costituiscono il 10-15% delle fonti energetiche, entrano nei sistemi di trasporto, sono costituenti di ormoni e di anticorpi.

LIPIDI: sono catene di acidi grassi, sono il 30% delle calorie, hanno importanti funzioni di struttura, di protezione meccanica e di riserva energetica, entrano nella costituzione di ormoni.

VITAMINE e MINERALI: sono importanti catalizzatori del metabolismo.

PUBERTÀ (11-18 anni)

È il periodo di transizione tra l´infanzia e l´età adulta, dura diversi anni: compaiono i peli al pube e sotto l´ascella, crescono i seni, matura l´apparato genitale, aumentano peso e altezza, s´allargano i fianchi, cambia la personalità.

ATTIVITÀ ORMONALI coinvolte:

centri ipotalamici, l´ipofisi, ormone della crescita, gli ormoni tiroidei, gli estrogeni, l´insulina, il surrene, la melatonina, la somatomedina, la somatostatina. Gli estrogeni aumentano il rapporto glicidi-lipidi, accelerano la crescita insieme ai glicocorticoidi. Il testoterone e il DEAS (vedi ovaio policistico) aumentano la resistenza all´insulina, favoriscono il sovrappeso. Gli ormoni tiroidei accelerano la maturità ossea e cerebrale.

È UTILE :

variare la scelta dei cibi;

mantenere il peso desiderato;

evitare il consumo di cibi troppi grassi;

consumare alimenti ricchi di amido e fibre;

evitare il consumo di troppi zuccheri semplici;

aumentare lievemente l´apporto proteico;

moderare il consumo di bevande alcoliche.

ALIMENTAZIONE IN GRAVIDANZA

nutrizione gravidanza

Importanti fenomeni che si verificano:

produzione di ormoni dalla placenta;

aumento volume plasmatico;

espansione massa eritrocitaria;

diminuzione delle proteine seriche;

aumento dei lipidi totali;

variazioni della glicemia;

diminuzione della sensibilità all´insulina;

modificazione dei fattori della coagulazione;

modificazioni del sistema immunitario;

aumento delle resistenze periferiche;

modificazione del metabolismo di molti organi;

aumento delle resistenze periferiche.

Una gestante inizialmente normopeso e con una crescita ponderale controllata ha un rischio di ritardo di crescita fetale del 6%, una sottopeso del 18%, una in sovrappeso un rischio del 10%, ma aumenta la possibilità di morti fetali in utero.

In gravidanza È NECESSARIO un aumento del fabbisogno giornaliero di 300 kl/cal.

FABBISOGNO PROTEICO: aumento pro die 9 grammi (dati basati sui Livelli di Assunzione di Riferimento dei Nutrienti ed energia per la popolazione umana a cura della Società Italiana di Nutrizione Umana)

Eccesso: rischio di nati prematuri.

Carenza: rischio neonati a basso peso.

FABBISOGNO dei CARBOIDRATI: si verifica una tendenza all´ipoglicemia e alla chetonuria a digiuno, una diminuita sensibilità all´insulina, l´aumento dell´utilizzo degli acidi grassi nel 3° trimestre.

I glicidi sono importanti fonti di energia per il feto; l´utilizzo viene regolato dall´insulina fetale.

FABBISOGNO LIPIDI:

Diminuisce nel primo trimestre (immagazzinati come riserva di energia per la madre)

Aumenta nel terzo trimestre (come risparmio delle proteine e i glicidi utili al feto).

FIBRE: sono necessari almeno 19 grammi al giorno.

VITAMINE e MINERALI:

Una loro carenza può causare patologie fetali multiple e malformazioni.

DIETA

Cereali, proteine animali.

Grassi, oli vegetali, legumi, frutta.

Latte e derivati.

Aumento ponderale consigliato 12 kg.

L´alimentazione deve essere frazionata, equilibrata, finalizzata al periodo, perchè eccessi o carenze sono sempre legati anche al benessere fetale.

ALIMENTAZIONE IN MENOPAUSA

nutrizione menopausa

Fa parte dei fenomeni naturali dovuti all´invecchiamento, precede un lungo periodo che la donna deve e può vivere serenamente e in buona salute. Segna la fine naturale del periodo riproduttivo della donna, è caratterizzata dalla mancanza delle mestruazioni e dalla carenza estrogenica, che causa nel tempo modificazioni significative del corpo e della psiche. La composizione corporea varia: il tessuto adiposo aumenta del 35%, la massa muscolare diminuisce del 40%, l´acqua totale del 17% e così il volume plasmatico dell´8%.

I bisogni energetici scendono a 1700 Kcal die.

DIETA

Deve essere personalizzata per prevenire le patologie tipiche della senescenza varia e completa di tutti gli elementi.

Bisogna evitare carenze proteiche, vitaminiche, di minerali.

Sono necessari supplementi di Ca, P, MG, ZN, Fe, Se, di vitamine (A, C, gruppo B, E).

Fabbisogno proteico: 0.80 - 1 g kg peso.

Fabbisogno lipidico: scende al 30% Kcal die(ricco di acidi grassi monoinsaturi Omega3 DHA, EPA).

Fabbisogno lipidico: in una percentuale del 50 % Kcal die (15% glicidi semplici).

Raccomandazioni:

Mantenere il peso ideale (rapporto alimentazione-attività fisica).

Assumere proteine qualitativamente importanti.

Limitare i cibi ricchi di grassi.

Consumare adeguate quantità di carboidrati.

Limitare sali e bevande alcoliche.

CONSIDERAZIONI

L´allattamento al seno riduce il rischio di obesità in età adulta.

La dieta influisce sulla formazione del seno nell´adolescente e quindi sulla possibilità di allattare in futuro.

L´obesità nell´età pubere aumenta il rischio di infertilità.

Notevole rischio da adulte di diabete e ipertensione in adolescenti in sovrappeso.

Diete ricche di fibre tendono a far diminuire di peso.

Diete ricche di grassi o con alto indice glicemico sono causa di accrescimento ponderale.

CONCLUSIONI

L´obesità è una malattia grave che tende a cronicizzarsi.

Colpisce maggiormente le donne.

Si associa ad infertilità, ipertensione ,diabete e malattia cardiovascolare.

La perdita di peso in una obesa (-12%) riduce quasi a zero il rischio diabete.

Una dieta equilibrata, completa, personalizzata, unita a movimento e a terapie antistress, è la condizione essenziale per il benessere personale.

L´educazione alimentare deve iniziare sin dai primi anni di vita.

 

 

 

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