domanda e risposta

Qui di seguito vengono riportate, in modo anonimo, le domande e le risposte più frequenti.

1. In questi ultimi anni, dopo che sono entrata in menopausa, molto spesso ho dolori alla bocca e gusto molto meno i cibi. Premetto che non ho voluto fare nessuna terapia sostitutiva perchè sono fondamentalmente una donna sana ed attiva e non sono convinta dell´utilità degli ormoni.

I fattori che interferiscono sullo stato di salute del cavo orale sono sicuramente: l´alimentazione, l´igiene orale, il fumo e l´alcool, ma sicuramente gli estrogeni hanno un effetto positivo sulla tenuta dei denti, sulla salivazione e sul senso del gusto e questi vengono a mancare in menopausa. Una migliore dentatura, una salivazione accompagnata da una rallentata involuzione delle papille gustative permettono di dare un´immagine di se più sana, di assaporare meglio il cibo, diminuendo quella fastidiosa sensazione di bocca secca, contribuendo quindi alla qualità della vita. Le consiglierei quindi di continuare ad essere attiva, una alimentazione controllata ed eventualmente ricca di prodotti derivati dalla soia (tofu, latte, pane, biscotti) che hanno un´azione simile agli estrogeni e integratori alimentari e l´uso d'erbe quali la malva, la salvia, l´altea.

2. Ho 55 anni ed è un periodo che sono confusa, non ho più voglia di lavorare, tutto mi pesa, sono irritabile, con strane idee, depressa. Mi è stato detto che può dipendere dalla menopausa.

Le crisi depressive, anche se in maniera molto velata, sono abbastanza presenti nella vita della donna (puerperio, fase premestruale) e dipendono da una diminuzione periodica degli estrogeni e di altre sostanze presenti nel cervello, i neuromodulatori, e quindi è molto facile che avvengano cambiamenti umorali in menopausa. La clinica ha dimostrato che la terapia sostitutiva ha un impatto positivo sul tono dell´umore, ma va anche ricordato che la depressione, che si presenta con diversa gravità, deve essere ben indagata perchè qualche volta alla terapia ormonale è necessario aggiungere un supporto psicologico. L´importante è mantenere il ruolo di riferimento tipico delle donne in famiglia e non abbandonare il lavoro o eventuali hobbies. I medicinali debbono essere presi sotto controllo medico ed eventualmente la cura può essere fatta con l´uso di erbe quali la maca (erba peruviana), il ginseng, il rosmarino.

3. Ho 48 anni e non sono una fumatrice ed il mio ginecologo, per il persistere di irregolarità mestruali, mi ha prescritto la pillola. Come posso sapere se sono in menopausa prendendo la pillola?

Una delle terapie per curare le perdite ematiche irregolari in climaterio è appunto l´uso della pillola che mette a riposo le ovaie e fornisce dall´esterno gli ormoni necessari per la crescita più stabile delle cellule che rivestono la cavità uterina. Per riconoscere l´avvicinarsi della menopausa dovrà testare l´ormone che nella vita fertile stimola l´attività ovarica, cioè l´ormone FSH, prodotto dall´ipofisi. Questo dovrà farlo dopo aver sospeso la pillola e quindi l'FSH dosato sarà quello prodotto dal suo organismo perchè non più bloccato dai contraccettivi.

Tenga presente che le irregolarità mestruali sono tipiche di questo periodo e che sono dovute alla diminuita regolarità dell´attività ovarica. Ed è questo il momento che la dieta mediterranea, ricca di frutta e verdura accompagnata da integratori di vitamine e minerali, ricca di antiossidanti, diventa essenziale per combattere l´invecchiamento e lo stile di vita diventa essenziale quanto la pillola che regolarizza le mestruazioni.

4. Ho 28 anni sono felicemente sposata da 6, ma non riusciamo ad avere figli o meglio sono rimasta incinta due volte e li ho persi entrambi al 2^ mese. Sono molto spaventata, cosa devo fare prima di ritentare?

La gravidanza è il risultato di una serie di fattori, non tutti noti, che interagiscono tra loro ed ugualmente importanti. Il sistema immunitario, il sistema ormonale e il sistema nervoso giocano un ruolo fondamentale nel permettere prima l´annidamento in utero dell´embrione e quindi lo sviluppo del feto durante i nove mesi di gestazione; è noto infatti che un tessuto trapiantato viene subito rigettato dall´organismo ospite, ma questo non avviene per il feto che ha caratteristiche (corredo cromosomico) diverse dalla madre. Vi sono altri fattori ugualmente importanti che condizionano l´andamento della gravidanza:

Le alterazioni della cavità uterina, per la presenza di fibromi o di setti

Malformazioni uterine o gli uteri piccoli

La scarsa produzione di progesterone da parte dell´ovaio, ormone che favorisce l´annidamento dell´embrione

Le malattie legate ai cromosomi

Le infezioni

L'obesità

Il diabete

Altre malattie croniche e anche quelle ereditarie legate allo spermatozoo.

La maggior parte però delle cause che determinano l´interruzione di gravidanza rimangono sconosciute, anche perchè più cause possono intervenire nello stesso tempo. L´incidenza dell´aborto spontaneo sporadico nella popolazione normale è di circa il 20% e tra questi si parla di aborto ripetuto se accade più di tre volte; la complessità dell'argomento consiglia di fare indagini approfondite anche sulla famiglia prima di ogni gravidanza e nel caso di aborti ripetuti è sempre bene controllare che non vi siano più residui di possibili cause che hanno agito in precedenza e sotto il controllo di un centro qualificato (ne esistono in ogni regione e molto attrezzati).

Molto spesso però la stessa vita piena di stress può influire negativamente e in un periodo di relativa serenità si può avere la lieta sorpresa.

Faccia le indagini e non demorda.

5. Mi hanno diagnosticato dei fibromi: posso fare la terapia sostitutiva? (Le mie amiche me la sconsigliano)

I Fibromi (Miomi) sono formazioni benigne, non cancerose, presenti nella parete uterina; sono molto comuni, ma non si conoscono ancora oggi le cause che li determinano; si sa solo che gli estrogeni ne favoriscono la crescita. I fibromi possono dare disturbi urinari, stipsi, aborti e aumento delle perdite mestruali, ma anche rimanere silenti tutta la vita; di varia grandezza possono essere numerosi. La carenza ormonale che si verifica dopo la menopausa comporta una serie di modifiche in vari distretti dell´organismo tra cui l´apparato genitale. L´utero tende ad essere meno vascolarizzato e a ridursi e con lui anche i fibromi. Con la terapia sostitutiva vengono somministrati estrogeni e progesterone e quindi vi è la possibilità che si verifichi una crescita dei miomi, di solito abbastanza lenta e quindi ben controllabile; bisogna inoltre tenere conto che la tendenza attuale, nei casi in cui è necessario somministrare ormoni, la dose di estrogeni è estremamente bassa e quindi poco attiva sui miomi. Di solito se durante il periodo fertile la crescita è stata minima non si verificano variazioni di volume in menopausa.

Tra gli effetti indesiderati che si possono verificare quando si segue una cura ormonale è l´aumento di peso e una certa ritenzione idrica che si possono combattere con una vita attiva ed una alimentazione corretta.

6. Siamo sposati da 40 anni, ma siamo ancora attratti l´uno dall´altro. I nostri figli ci prendono in giro ed a noi dispiace.

La sessualità nella donna va molto al di là del rapporto sessuale, ma avvolge completamente la sua figura, è presente in ogni istante ed è la risposta al suo modo di sentirsi donna; la disponibilità nasce dalla volontà di soddisfare un´altra persona (desiderata) un bisogno creato da stimoli esterni e attivato dagli organi di senso (tatto, vista, olfatto, gusto) e dall´immaginario interno (memoria, fantasia, emotività, ....). È un gioco che dura tutta la vita, è un gioco complesso che coinvolge la personalità della donna ed il potere di relazionare con gli altri e specialmente con il proprio compagno. L´influenza degli ormoni sessuali sul sistema nervoso centrale e periferico modula l´intensità del desiderio, ma entrano comunque in gioco molti altri fattori per cui è necessaria l´integrità dei distretti dell´organismo interessati. Cambia il gioco di coppia forse più pacato, ma non per questo meno intenso: l´amore è vita e mantiene giovani e vi può riempire di emozioni sempre nuove. Oggi sia per la donna che per l´uomo esiste una serie di terapie, anche fitoterapiche, che possono aiutare molto la coppia.

7. Mia Figlia ha 14 anni e da un anno ha le mestruazioni che sono irregolari. Pensavo che con il menarca e crescendo diminuisse di peso e sparissero acne e peluria, ma questo non si è verificato cosa devo fare?

La crescita in eccesso di peli (ipertricosi) anche in zone non usuali (volto, torace, braccia, gambe) può essere dovuta a cause ereditarie, ormonali, uso di farmaci, a malattie dei surreni (ghiandole che producono ormoni, situate sopra i reni) oppure ad una sensibilità maggiore della pelle alle sostanze che inducono la crescita di peli. Tutte le donne producono ormoni femminili e maschili (ovaio, surrene): gli ormoni maschili vengono in gran parte trasformati in estrogeni e progesterone (ormoni prodotti dalle ovaie) e si stabilisce un equilibrio che in qualche malattia tende ad essere alterato. Una delle cause più frequenti è l´ovaio policistico: un disturbo in cui le ovaie sono aumentate di volume e contengono piccole cisti che producono ormoni maschili in eccesso, presente già nei primi anni dopo la pubertà e caratterizzato da ipertricosi (peli superflui), acne e disordini del mestruo; così pure, in alcuni casi, la obesità, alcune malattie dei surreni o quando si usano prodotti per migliorare le prestazioni individuali (sportivi) possono a loro volta favorire incorrere nella crescita eccessiva dei peli. Per individuare le cause bisogna fare una anamnesi accurata, una ricerca della situazione ormonale e sullo stato di salute in generale; un valido aiuto viene anche dall´ecografia e da altri esami strumentali. Per quanto riguarda la terapia, i risultati oggi sono migliori e sono presenti in farmacia diverse sostanze che, usate da sole o insieme, bloccano la formazione di ormoni maschili, oltre la vecchia pillola contraccettiva. Si usano anche riequilibratori del metabolismo degli zuccheri. Localmente si possono usare creme decoloranti, le cerette, agenti depilanti che tuttavia hanno un effetto temporaneo, molto più duraturo è il risultato con l´elettrolisi, luce pulsata, laser.

8. Assumo la pillola contraccettiva ed è un momento difficile della mia vita sia lavorativo che in famiglia. Sono soggetta a cefalee frequenti e tutto mi riesce con molta fatica. Cosa posso fare?

La relazione tra la pillola contraccettiva ed emicrania non è ancora del tutto chiarita, dal momento che la risposta della donna al trattamento ormonale risulta estremamente soggettivo e dipende da molti fattori (familiarità, epoca della vita fertile, stress, abitudini di vita, tipo di pillola, ecc.). Inoltre, il ginecologo ha ancora molto da imparare in fatto di cefalee, così come l´esperto di cefalee ha scarsa dimistichezza con i preparati ormonali; nell´insieme, tutto questo ha portato ad una scarsa produzione di lavori scientifici sul tema e spesso i consigli alla paziente si basano quasi esclusivamente sull'esperienza clinica personale. Qualche dato, però, c´è in letteratura. L´uso di contraccettivi orali, soprattutto se prolungato, può favorire l´esordio di crisi emicraniche, più spesso in donne con familiarità per emicrania, che talvolta non recedono dalla sospensione della pillola. Il peggioramento che si osserva in corso di assunzione della pillola è spesso, ma non soltanto legato alla settimana di pausa del contraccettivo, periodo in cui si concentrano le crisi di emicrania, forse a causa della brusca caduta dei livelli circolanti di estrogeni che si verifica al momento della mestruazione. Talora, soprattutto se in presenza di patologie disfunzionali del ciclo, quali irregolarità mestruali, cisti ovariche, ecc., l´uso della pillola può essere indicato nel tentativo di ridurre la frequenza degli attacchi durante il mese, concentrandoli in corrispondenza della mestruazione, quando risultano più prevedbili e, pertanto, controllabili dall´uso temporizzato di analgesici o di supplementazioni ormonali specifiche.

Comunque in circa il 50-60% dei casi la pillola non sembra influenzare sostanzialmente l´andamento delle crisi di emicrania, soprattutto se la scelta del tipo di pillola è appropriata. Sembrerebbero da preferire formulazioni a basso o bassissimo dosaggio di estrogeni, di tipo monofasico (perchè garantiscono livelli ormonali più costanti) e con un progestinico a minor attività androgenica.

L´uso di tisane con salvia, the verde e chiodi di garofano possono alleviare la cefalea.

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