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LA CELLULITE
E’ una vera e propria malattia. Essa colpisce prevalentemente cosce, ginocchia e fianchi; può comparire prima ancora dei 40 anni, ha carattere spesso familiare, favorita dalla gravidanza e dalla menopausa: consiste in una trasformazione del tessuto adiposo sottocutaneo legata a un’insufficienza venosa e linfatica. La diminuita velocità del flusso ematico provoca un ristagno e una cattiva ossigenazione del connettivo. Nelle zone sopra indicate compare un edema diffuso che infiltra il tessuto adiposo scompaginandolo e formando zone di sclerosi. Si possono quindi suddividere quattro stadi evolutivi: cellulite edematosa, fibrotica, sclerotica “flaccida” o “molle” e sclerotica “dura” . C’è chi considera la fase sclerotica unica perciò non è sbagliato indicare tre stadi: la sostanza non cambia. Tra le tante indicazioni per la cura e l’intervento in qualsiasi stadio, è stato messo in luce uno studio scientifico molto attento nel sottolineare gli effetti dell’ossigeno ozono terapia, che sono molteplici ed efficacissimi.
In pratica, l’ozono scinde i grassi delle cellule adipose che, attraverso il trattamento, vengono resi idrofili, cioè capaci di sciogliersi nell’acqua, e, una volta sciolti, eliminati attraverso le urine. L’ozono ha una funzione drenante dei liquidi in eccesso: inoltre, riattiva la circolazione sanguinea nel microcircolo migliorando il rilascio di ossigeno in loco e favorendo l’eliminazione di sostanze tossiche da parte dei vasi venosi. Infine, produce un’ossigenazione dei tessuti nei punti dove la circolazione ristagna e causa i famosi noduli tipici del quarto stadio. Ma come funziona una seduta di ossigeno ozono terapia? Per il trattamento della cellulite vengono utilizzate delle micro iniezioni sottocutanee da 5-10 cc per ogni punto, non solo sui cuscinetti di grasso, ma anche nelle zone limitrofe. E’ chiaro che per ottenere un obiettivo apprezzabile sono necessarie di 5/10 sedute della durata di 10-15 minuti l’una in base alla gravità dello stadio. Già dopo le prime sedute si riscontra una notevole riduzione della ritenzione idrica, della pesantezza del gonfiore e del bruciore alle gambe. Un aspetto fondamentale è che l’ozono favorisce la perdita solo della massa grassa e non di quella magra, cioè dei muscoli. Questo trattamento va associato a una dieta tarata sulla singola paziente e alla pratica di esercizi ginnici. Può essere utile a completamento della cura l'applicazione di olio ozonizzato che ha la proprietà di contenere ozono che viene poi rilasciato gradualmente, producendo un'azione stimolante della circolazione del sangue. In sintesi, l'ozono terapia è un metodo naturale che fornisce ottimi risultati sulla cellulite senza effetti collaterali. I risultati sono visibili dopo le prime settimane di trattamento e tendono a essere mediamente stabili nel tempo (specie se si effettuano sedute sporadiche di mantenimento).

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I CAPILLARI

I capillari visibili agli arti inferiori sono dilatazioni tipiche nel sesso femminile, solitamente di calibro da 0,1 ad 1 mm, che hanno sede nel derma. Si tratta di un’alterazione della circolazione cutanea e quindi possono essere inquadrati come un disturbo vascolare, allo stadio iniziale, più che estetico.  

I capillari visibili agli arti inferiori sono dilatazioni tipiche nel sesso femminile, solitamente di calibro da 0,1 ad 1 mm, che hanno sede nel derma. Si tratta di un’alterazione della circolazione cutanea e quindi possono essere inquadrati come un disturbo vascolare, allo stadio iniziale, più che estetico. L’ozono agisce nel rincanalare i vasi intasati, liberando dall’interno il loro lume con successivo sbiancamento e ossigenazione di tutto il sistema interessato dalla problematica. A differenza delle tecniche classiche per il trattamento dei capillari, ad esempio la Scleroterapia e il Laser, che hanno come obiettivo quello di chiudere i vasi che creano l’inestetismo, l’Ozono medicale agisce sulla rigenerazione del vaso ectasico riportandolo alle condizioni fisiologiche.

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Una delle principali azioni dell’ozono è quella di migliorare l’ossigenazione dei tessuti, oltre alla sua potente azione antinfiammatoria. Queste due azioni cliniche sono molto importanti nelle cure delle malattie angiologiche più frequenti. La miscela di ossigeno e ozono in campo angiologico viene applicata prevalentemente per via infiltrativa, inserendo aghi molto sottili, sterili, monouso in sede perivasale, ma anche per via sistemica tramite la grande Autoemotrasfusione.

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LA CISTITE

cistite
E´ una patologia che colpisce prevalentemente le donne per la brevità dell´uretra e se non viene curata adeguatamente tende a ripetersi nel tempo e a diventare cronica. L´igiene non corretta, l'alimentazione, le carenze ormonali in menopausa, i prolassi, gli stessi cambiamenti corporei in gravidanza (imbizione idrica) sono causa di cistite. Il tipo di indumenti usati, l´ambiente e i lavori pesanti possono favorire la virulentazione dei batteri presenti in vagina, intestino e cute. I sintomi tipici sono bruciore, dolori alla minzione, che diventa sempre più frequente; la presenza di sangue nelle urine non deve spaventare perchè è dovuta alla congestione vasale e a rottura di capillari nella vescica. Gli antibiotici, usati insieme agli antispastici, devono essere testati e prolungati per parecchi giorni in modo da permettere la guarigione completa. Oggi sono usati come adiuvanti il d-mannosio, il mirtillo, la calendula, le tisane di malva. Nelle cistiti croniche o interstiziali si è visto che l´immissione in vescica delle sostanze scelte per il singolo fornisce buoni risultati; per evitare questo procedimento invasivo e fastidioso e stata usata la magnetoforesi in vagina che permette il passaggio dell´antibiotico e la sostanza scelta a diretto contatto con la parte ammalata. Attualmente, nelle cistiti croniche ha dato ottimi risultati l’ozono medicale, altamente ossidante e determinante la citolisi dei batteri e dei funghi; inoltre, esso impedisce la penetrazione dei virus nella cellula causandone l’eliminazione. La terapia avviene con insufflazioni in vescica mediante cannule di piccolo calibro da ripetere 3-4 volte a concentrazione prestabilite dalla SIOOT (la Società Italiana di Ossigeno Ozono Terapia). Una dieta povera di zuccheri, ricca di frutta e verdura, il bere molto, l'uso di saponi acidificanti e abiti non stretti può essere una prevenzione efficace.

VAGINITI E SECCHEZZA VAGINALE

secchezza vaginale
La vagina è un canale che mette in comunicazione l´utero con l´esterno del corpo, presenta una normale secrezione fisiologica che aumenta in alcuni periodi (ovulazione, periodo premestruale) ed è abitata da una varietà di microorganismi che rendono l´ambiente lievemente acido, costituendo una difesa naturale contro le infezioni. Tuttavia molto spesso, per cause diverse, generali, locali o provenienti da altre parti dell´organismo, l´ecosistema vaginale si può alterare notevolmente rendendo possibile la crescita di una flora virulenta e nociva: le vaginiti, di cui le più comuni sono quelle da candida (da trichomanas), da batteri anaerobi e altre ancora. Anche in questo caso l'insufflazione con ozono medicale da ottimi risultati nei casi di batteri funghi ed herpes. La secchezza vaginale è un diffuso disturbo femminile, capace di peggiorare i rapporti sessuali da un lato e favorire l'aumento delle infezioni dall’altro. Essa colpisce le donne in età non più fertile, così come le giovani donne. E' dovuta alla scarsa produzione di estrogeni o a infezioni vaginali ripetute di origine batterica. Le conseguenze negative sono notevoli, sia a livello pratico, nella vita quotidiana, che fisiologico. La mancanza di naturale lubrificazione della vagina non consente infatti di avere una soddisfacente vita sessuale, perché il rapporto è fonte di dolore, e al contempo altera il normale sistema vaginale che protegge dagli attacchi del mondo esterno. Durante l’età fertile le pareti della vagina sono rivestite da uno strato mucoso alto e soffice, ben lubrificato, che permette il normale svolgimento del rapporto sessuale. Gli estrogeni influenzano lo spessore delle pareti, stimolano l’attività delle cellule del sistema immunitario con conseguente protezione dalle infezioni. La riduzione degli estrogeni si deve alla cessazione dell'attività ovarica e provoca non solo modificazioni vaginali, ma anche una alterazione a livello dei genitali esterni (labbra), che diventano più sottili e anelastici. Le cause? Sono molteplici. Fattori emotivi come lo stress oppure fisiologici-ormonali come la menopausa. La secrezione normale cambia caratteristiche e provoca arrossamenti, bruciori, prurito, disturbi nei rapporti sessuali o nell´urinare per cui è consigliabile prendere subito provvedimenti terapeutici; questi disturbi molto fastidiosi tendono infatti a cronicizzarsi e spesso recidivano. Ifattori che possono compromettere questo equilibrio sono: l´uso improprio di antibiotici, variazioni ormonali, lavande vaginali ripetute di frequente, spermicidi, rapporti sessuali, malattie generali dell´organismo; le variazioni dell´ambiente vaginale possono fare crescere oltre misura alcuni dei germi virulenti o i miceti, virus. In genere dovrebbe essere limitato l´uso di spray, tamponi profumati deodoranti, non effettuare sovente lavande vaginali perchè possono alterare le difese locali della cute e delle mucose. La terapia deve essere preceduta da una ricerca in laboratorio che permetta l´individuazione del microorganismo presente e si basa sulla somministrazione di antibiotici per via locale o generale e antiinfiammatori, nel tentativo di ripristinare l´ecosistema acido vaginale; è consigliabile, inoltre, una dieta sobria e povera di carboidrati e l´uso di fermenti lattici. L’OZONO in questo caso (oltre che per insufflazioni) può essere somministrato attraverso microiniezioni, accompagnato dalla immissione di derivati piastrinici con ottimi risultati.

Dismenorrea e ozono

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La Sindrome Premestruale colpisce la maggior parte delle donne in età fertile, rendendo i giorni che precedono le mestruazioni, complicati imprevedibili e fastidiosi. Spesso compaiono gonfiore, irritabilità, flessione dell'umore che, ripetendosi ogni mese, provocano disagio ed ansia. Una corretta alimentazione, uno stile di vita adeguato, l'attitudine all'azione e, infine, un sonno ristoratore sono la base della prevenzione di questa patologia.

 In alcuni casi, la sintomatologia è facilmente controllabile mediante l'assunzione di antidolorifici; per alcune donne, invece, si tratta di un problema estremamente debilitante, che può interferire con le normali attività quotidiane. Generalmente, la dismenorrea non è associata a complicazioni a carico dell’apparato riproduttivo, ma, se a causarla sono patologie specifiche, il dolore può interessare anche la fase pre e post mestruale e compromettere seriamente la qualità della vita,  del lavoro e le altre attività quotidiane. Sono molte le ragazze che ne soffrono dopo il menarca e nella prima fase del periodo fertile.

Spesso alla base del dolore non c'è una causa specifica. In questo caso si parla di dismenorrea primaria. Nei casi di dismenorrea secondaria, invece, i sintomi sono legati a patologie dell'apparato riproduttivo (fibromi, infezioni della pelvi, endometriosi, eccetera).  La dismenorrea è caratterizzata da un dolore di tipo crampiforme  che colpisce la parte bassa dell'addome prima del ciclo e può diventare insopportabile durante i rapporti sessuali. 
In caso di dismenorrea primaria l'unico approccio terapeutico possibile è sempre stato quello a base di farmaci antinfiammatori non steroidei, che aiutano a contrastare il dolore;
nel caso di dismenorrea secondaria, bisogna operare eliminando la causa iniziale. Spesso, oltre al farmaco antidolorifico, per debellare il disturbo iniziale è necessaria una terapia mirata, talvolta lunga.

  
Il trattamento da intraprendere in caso di dismenorrea, quindi, deve essere valutato insieme al proprio medico, dopo aver individuato le cause di questo disturbo; alcuni trattamenti, al contrario, possono essere intrapresi autonomamente:
i cambiamenti nella propria dieta, quali l’introduzione di frutta, verdura ed alimenti ricchi di fibre, la diminuzione dei cibi contenenti grassi o l’assunzione di alimenti contenenti minerali e vitamine, permettono di alleviare, seppur minimamente, la sensazione di dolore; le tecniche di rilassamento, al tempo stesso, aiutano a sopportare meglio il dolore e a gestire lo stress.

in questi ultimi anni, ricercatori toscani hanno introdotto con successo, casualmente, la terapia con l'ozono medicale: utilizzando l'ozono per curare pannicoli adiposi localizzati in addome, come è prassi (essendo l'accumulo di grasso nel sottocute causato da un'insufficienza del microcircolo venoso) hanno infiltrato il gas (a bassa concentrazione) intorno all'ombelico e in sede soprapubica  per motivi estetici;  in queste pazienti si sono risolti  problemi di mestruazioni dolorose che le affliggevano da anni.

L’ozono oltre ad essere antidolorifico e antinfiammatorio, aggredisce le catene di grassi insaturi idrofobi, le accorcia rendendo i grassi idrofili e consentendone l’eliminazione a livello renale. L’ozono medicale è diventato quindi una terapia di scelta nella dismenorrea. L'ossigeno-ozono terapia, infatti, stimola e aumenta i meccanismi di protezione nei confronti della produzione di radicali liberi (determinandone la riduzione) e di sostanze tossiche.

Tale metodica, ormai consolidata da anni di esperienza clinico-scientifica e diffusa in numerosi Paesi, consente in una elevata percentuale di casi di risolvere o perlomeno di migliorare, con notevoli benefici personali e sociali, numerose patologie, altrimenti fortemente invalidanti, grazie a un ventaglio di azioni terapeutiche:

  • Azione di tipo antibatterico e virus-statico;
  • Azione lipolitica per intervento diretto dell'ozono a livello delle catene lunghe degli acidi grassi;
  • Azione emoreologica per aumentata cessione di ossigeno a livello tissutale;
  • Azione cicatrizzante e antiedemigena;
  • Azione analgesica e antinfíammatoria per ossidazione diretta dei mediatori algogeni e diminuzione della produzione prostaglandinica.

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